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Colori dei fili elettrici: la regola, e cosa fare con i vecchi impianti

Giallo-verde per la terra, blu per il neutro: fin qui è facile. Il resto è pieno di eccezioni, e negli impianti anni Settanta il colore che trovi non è quello che ti aspetti.

L'identificazione dei conduttori tramite colore serve a due cose: evitare errori di collegamento e permettere a chi interviene dopo di capire l'impianto. È una regola semplice con qualche eccezione che vale la pena conoscere.

I colori attuali

ColoreFunzioneObbligatorietà
Giallo-verde (bicolore)Conduttore di protezione (PE), conduttore di terra, equipotenzialiRiservato in via esclusiva. Non può mai essere usato per altre funzioni
Blu chiaroNeutro (N)Riservato quando il neutro è presente nel circuito
MarroneFase L1Raccomandato
NeroFase L2Raccomandato
GrigioFase L3Raccomandato
Giallo-verde + blu marcatoConduttore PEN (neutro e protezione combinati)Giallo-verde con marcatura blu alle estremità

Il riferimento è la CEI 64-8 insieme alla tabella CEI-UNEL 00722, che definisce i colori di guaina e isolante dei cavi.

Le due regole assolute

  1. Il giallo-verde è riservato esclusivamente ai conduttori di protezione. Non può essere usato come fase, come neutro, come conduttore di comando o per qualsiasi altra funzione, in nessun caso e per nessun motivo.
  2. Il blu chiaro è riservato al neutro quando il neutro esiste nel circuito. Se nel circuito il neutro non c'è (per esempio un motore trifase alimentato con tre fasi e PE), il blu può essere usato come conduttore di fase, ma va marcato in modo inequivocabile alle due estremità con fascette o guaine identificative.

L'errore classico. Nel comando di una lampada con interruttore, si porta la fase all'interruttore e si riporta il ritorno lampada. Molti usano il blu per il ritorno perché «tanto è la stessa lampada». Non va fatto: il ritorno lampada è a tutti gli effetti un conduttore attivo di fase, e va marrone, nero o grigio. Il neutro deve restare identificabile a colpo d'occhio, perché è l'unico che si presume a potenziale prossimo a zero.

Colori per i circuiti particolari

ApplicazionePrassi consolidata
Circuiti ausiliari in corrente alternataRosso
Circuiti ausiliari in corrente continuaBlu scuro (positivo rosso, negativo nero secondo il costruttore)
Circuiti alimentati da fonte esterna (non sezionati dal generale)Arancione
Circuiti SELV / PELVColori distinti, tipicamente viola o bianco
Bus KNXCavo dedicato, coppia rosso/nero (+ bianco/giallo di riserva)
Fotovoltaico lato DCCavi solari dedicati: rosso positivo, nero negativo
Per i quadri industriali il riferimento è la CEI EN 60204-1, che definisce i colori dei circuiti ausiliari.

I vecchi impianti: cosa puoi trovare

Nelle ristrutturazioni si incontra di tutto. Alcuni casi ricorrenti:

La regola d'oro nelle ristrutturazioni. In un impianto esistente non si presume nulla dal colore. Si toglie tensione, si verifica con il cercafase bipolare, si identificano i conduttori con prove di continuità, e si ricablano o si marcano correttamente prima di consegnare. Un conduttore rimasto con il colore sbagliato è una trappola per chi verrà dopo.

La marcatura: quando serve

Oltre al colore, la norma richiede che i conduttori siano identificabili. Nei quadri e nelle cassette con molti circuiti il colore da solo non basta, e si usano:

Il criterio pratico: chi apre il quadro fra dieci anni deve poter risalire da ogni morsetto alla riga corrispondente dello schema. Se ci riesce, la marcatura è fatta bene.

Sezione minima e colore: due cose diverse

Un errore concettuale frequente è pensare che il giallo-verde debba essere sempre della stessa sezione delle fasi. Non è così: la sezione del PE segue la regola dedicata (uguale alla fase fino a 16 mm², 16 mm² fra 16 e 35 mm², metà della fase oltre 35 mm²), mentre il colore è indipendente dalla sezione. Un cavo 4x50+25 avrà quattro conduttori da 50 mm² e un giallo-verde da 25 mm²: è corretto.

Riepilogo per il cantiere

GIALLO-VERDE → solo PE. Mai altro. Mai. BLU CHIARO → neutro (se il neutro c'è) MARRONE → L1 NERO → L2 GRIGIO → L3 ROSSO → ausiliari Ritorni lampada → marrone / nero / grigio, MAI blu

Domande frequenti

Il filo marrone è sempre la fase?

Nei circuiti realizzati secondo le regole attuali sì, il marrone è un conduttore di fase. Ma non ci si affida mai al colore per lavorare in sicurezza: prima di toccare qualsiasi conduttore si verifica l'assenza di tensione con un cercafase bipolare, sempre.

Posso usare il blu come fase?

Solo se nel circuito non è presente il neutro, e comunque va identificato in modo inequivocabile con fascette o marcature alle estremità. Se il neutro esiste, il blu chiaro è riservato a lui. Il giallo-verde non può mai essere usato per altro.

Cosa vuol dire il filo nero e il filo grigio?

Sono i colori delle altre due fasi nei circuiti trifase: marrone, nero e grigio identificano L1, L2 e L3. Negli impianti monofase il nero e il grigio si usano spesso per i ritorni lampada, ma è una prassi, non una prescrizione.

Nei vecchi impianti la terra era gialla?

Sì, in impianti molto vecchi il conduttore di protezione poteva essere di colore giallo pieno, e in alcuni casi si trovava il grigio o addirittura il rosso come fase. Ogni impianto anteriore agli anni Settanta va identificato con misure, non con i colori.

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