Quadrista.

Curva B, C o D: come si sceglie (e perché sbagliarla si paga)

La lettera stampata sull'interruttore non è un codice del produttore: dice a quanti ampere scatta la protezione magnetica, ed è la differenza fra un impianto che funziona e uno che scatta a ogni accensione.

Ogni interruttore magnetotermico ha due protezioni dentro lo stesso involucro: una termica, lenta, che protegge il cavo dal sovraccarico; e una magnetica, istantanea, che interviene in cortocircuito. La curva riguarda solo la seconda.

Che cosa significa la lettera

La lettera indica a quale multiplo della corrente nominale In lo sganciatore magnetico interviene istantaneamente (entro 0,1 secondi).

CurvaSoglia magneticaNormaImpiego tipico
B3 – 5 × InEN 60898Linee lunghe, impianti con bassa corrente di guasto, carichi puramente resistivi, generatori
C5 – 10 × InEN 60898Uso generale: prese, luci, elettrodomestici, piccoli motori
D10 – 20 × InEN 60898Motori ad avviamento diretto, trasformatori, saldatrici, banchi LED
K8 – 14 × InEN 60947-2Protezione motori in ambito industriale
Z2 – 3 × InEN 60947-2Circuiti elettronici, semiconduttori, strumentazione
MAsolo magnetico, 12 × InEN 60947-2Partenze motore con relè termico separato

Un magnetotermico C16 interviene istantaneamente fra 80 e 160 A. Un D16 fra 160 e 320 A. Sotto quelle soglie interviene comunque, ma per via termica: da qualche secondo a diversi minuti, in base a quanto si è sopra la nominale.

Come si legge la curva di intervento

CorrenteTempo di intervento (indicativo)Cosa protegge
1,13 × InNon deve intervenire entro 1 hCorrente convenzionale di non intervento
1,45 × InDeve intervenire entro 1 hCorrente convenzionale di intervento (If)
2,55 × InDa 1 a 60 sSovraccarico marcato
Soglia della curva< 0,1 sCortocircuito
Valori della EN 60898 per interruttori fino a 32 A. Il rapporto If/In = 1,45 è quello che rende automaticamente soddisfatta la condizione If ≤ 1,45 × Iz quando In ≤ Iz.

Il criterio che quasi nessuno applica

La scelta della curva non dipende solo dallo spunto del carico. Dipende anche — e in modo vincolante — dalla corrente di cortocircuito minima a fondo linea. La protezione magnetica deve intervenire entro i tempi previsti anche per un guasto che si verifica nel punto più lontano, dove la corrente di guasto è più bassa a causa dell'impedenza dell'anello.

Icc min a fondo linea  ≥  soglia magnetica superiore della curva

Esempio concreto. Linea da 100 m, 2,5 mm², protetta con un D16. La soglia magnetica superiore è 320 A. Ma con 100 m di 2,5 mm² l'impedenza dell'anello di guasto è tale che la corrente di cortocircuito fase-neutro a fondo linea scende sotto i 200 A: il magnetico non interviene, e la protezione resta affidata alla sola termica, con tempi di alcuni secondi. Su una linea del genere la curva D non è ammissibile: serve una curva C, o meglio una B, oppure una sezione maggiore.

Vale anche il contrario ed è il motivo per cui esiste la curva B: negli impianti con linee molto lunghe, o alimentati da gruppo elettrogeno (che ha una corrente di cortocircuito limitata a 3–4 volte la nominale), solo la curva B garantisce l'intervento magnetico.

Guida rapida per tipo di carico

CaricoCurvaPerché
Illuminazione a incandescenza / alogenaB o CSpunto modesto (5–10× per pochi ms)
Illuminazione LED, molti driver in paralleloC o DPicco di inserzione elevatissimo ma brevissimo
Prese e uso generale civileCStandard di fatto
Scaldabagno, forno, resistenzeB o CNessuno spunto
Motore < 1,5 kW avviamento direttoCSpunto 5–6×
Motore > 1,5 kW avviamento direttoD o KSpunto 6–8× per alcuni secondi
Trasformatore BT/BT o toroidaleDCorrente di magnetizzazione fino a 20×
Condizionatore / pompa di calore inverterCL'inverter limita lo spunto
Gruppo di continuità (UPS)D o Z a valleDipende dalla corrente di cortocircuito erogabile
Circuiti alimentati da generatoreBIcc del generatore limitata
Elettronica, PLC, alimentatori DCZIntervento rapidissimo richiesto
WallboxCAssorbimento regolato, nessuno spunto

Curva e selettività

Fra due interruttori in serie, la selettività in cortocircuito si ottiene quando la soglia magnetica di quello a monte è più alta della corrente che passa nel guasto a valle. Se a monte c'è un C63 (soglia fino a 630 A) e a valle un C16 (soglia fino a 160 A), per un guasto che sviluppa 400 A intervengono entrambi: nessuna selettività.

Per ottenerla servono almeno tre gradini di corrente nominale, oppure interruttori scatolati con sganciatore magnetico regolabile e ritardo intenzionale, oppure coppie dichiarate selettive dal costruttore (le tabelle di selettività sono sempre specifiche di marca e serie).

Riassunto in tre righe

Domande frequenti

Quando si usa la curva C e quando la curva D?

Curva C per gli usi generali: prese, illuminazione tradizionale, piccoli motori, elettrodomestici. Curva D per carichi con forte spunto: motori ad avviamento diretto, trasformatori, saldatrici, grandi banchi di alimentatori. La curva D richiede però una corrente di guasto più alta per intervenire, quindi va verificata la protezione contro i contatti indiretti.

La curva cambia la protezione termica?

No. La parte termica (quella che protegge il cavo dal sovraccarico) è identica in tutte le curve: dipende solo dalla corrente nominale In. La lettera riguarda solo la soglia dello sganciatore magnetico, cioè l'intervento istantaneo in cortocircuito.

Perché con i LED scatta la curva C?

Perché ogni driver LED ha un condensatore d'ingresso che all'accensione si comporta come un cortocircuito per pochi millisecondi. Venti driver in parallelo danno un picco di centinaia di ampere. La soluzione non è aumentare In, ma passare a curva D oppure spezzare l'accensione su più circuiti o usare relè con precarica.

Cosa sono le curve K e Z?

Sono curve industriali: la K (8-14 volte In) è pensata per i motori con protezione dedicata; la Z (2-3 volte In) è per circuiti elettronici e semiconduttori, che vanno protetti molto rapidamente e non hanno spunti.

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