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Tabella portata cavi: come si legge (e gli errori da evitare)

Un cavo da 2,5 mm² può portare 21 A o 12 A. Non è un errore di stampa: è la stessa tabella letta con e senza i coefficienti correttivi. Ecco come non sbagliare.

La tabella di portata è il documento più consultato e più frainteso della progettazione elettrica. Il motivo è semplice: nella maggior parte dei manuali compare come un elenco «sezione → ampere», mentre nella norma è una funzione di almeno quattro variabili. Mettiamo ordine.

Che cosa è la portata Iz

La portata è la massima corrente che un conduttore può portare in servizio continuo senza che l'isolante superi la sua temperatura massima di esercizio. Non è un limite meccanico né una soglia di rottura: è un limite termico che protegge l'isolante dall'invecchiamento accelerato.

IsolanteSigla tipicaT max in servizioT max in cortocircuito
PVCN07V-K, FROR70 °C160 °C
EPR / XLPEFG16OR16, FS17 (LSZH)90 °C250 °C

I tipi di posa che devi saper riconoscere

La CEI-UNEL 35024/1 individua i metodi di installazione con delle lettere. Nella pratica quotidiana ne servono cinque:

MetodoSituazione realeEffetto sulla portata
A1 / A2Cavi in tubo entro una parete termicamente isolata (cappotto, cartongesso con lana)La peggiore: portata molto bassa
B1Conduttori unipolari in tubo o canale a parete o incassato in muraturaIl riferimento del civile
B2Cavo multipolare nello stesso tubo o canaleCirca 5-10% meno di B1
CCavo fissato direttamente a parete o a soffitto, o su passerella non forataCirca 10-15% più di B1
DCavo interrato in tubo o direttamenteDipende dalla resistività termica del terreno
E / FCavo in aria libera o su passerella forataLa migliore

Tabella portata — rame, isolante PVC, 30 °C

Valori base I₀ (cavo singolo, senza raggruppamento):

SezioneB1
2 car.
B1
3 car.
B2
2 car.
B2
3 car.
C
2 car.
C
3 car.
1,517,515,516,51519,517,5
2,5242123202724
4322830273632
6413638344641
10575052466357
16766869628576
2510189908011296
3512511011199138119
50151134133118168144
70192171168149213184
95232207201179258223
Ampere. «2 caricati» = circuito monofase (fase + neutro); «3 caricati» = circuito trifase. Valori conformi alla CEI-UNEL 35024/1 / IEC 60364-5-52; per il progetto fare riferimento al testo integrale della tabella.

Tabella portata — rame, isolante EPR/XLPE, 30 °C

SezioneB1 2 car.B1 3 car.B2 2 car.B2 3 car.C 2 car.C 3 car.
1,523202219,52623
2,5312830263632
4423740354942
6544851446354
10756669608675
16100889180115100
25133117119105149127
35164144146128185158
50198175175154225192
Ampere. Isolante reticolato, temperatura massima 90 °C.

K1 — correzione per temperatura ambiente

Temperatura ambienteK1 PVC (70 °C)K1 EPR (90 °C)
20 °C1,121,08
25 °C1,061,04
30 °C1,001,00
35 °C0,940,96
40 °C0,870,91
45 °C0,790,87
50 °C0,710,82
55 °C0,610,76
60 °C0,500,71

K2 — correzione per raggruppamento

È il coefficiente più dimenticato e quello che fa più danni. Vale per i circuiti, non per i conduttori: un circuito monofase (fase + neutro) conta come uno.

Numero di circuiti123456912
K2 (in tubo o canale chiuso)1,000,800,700,650,600,570,500,45

La trappola numero uno. Nel canale che scende dal quadro passano spesso 8–10 circuiti. Con K2 = 0,50 tutte le portate si dimezzano: un 2,5 mm² B1 trifase passa da 21 A a 10,5 A. Se le partenze sono da 16 A la condizione In ≤ Iz è violata su tutta la linea. Le soluzioni sono tre: separare i circuiti su più canali, aumentare le sezioni, oppure usare un canale forato (metodo E, con K2 più favorevole).

Le altre due trappole

Confondere i conduttori con i circuiti

«3 caricati» non significa tre fili nel tubo: significa tre conduttori percorsi da corrente, cioè un circuito trifase. Nel trifase con neutro equilibrato il neutro non si conta. Si conta però se il carico è fortemente distorto (armoniche di terza e multiple, tipiche di alimentatori switching e LED): in quel caso il neutro porta corrente e va considerato un quarto conduttore caricato.

Dimenticare la parete isolata

Sempre più spesso i tubi corrono dentro cappotti o pareti in cartongesso con lana minerale. Non è più una posa B1: è una posa A, con portate sensibilmente più basse. Su un 1,5 mm² si scende sotto i 13 A, e la partenza luci da 16 A diventa non conforme.

Come si usa la portata, in pratica

Iz = I₀ × K1 × K2  ≥  In

Non basta che Iz sia maggiore di Ib: deve essere maggiore o uguale alla corrente nominale dell'interruttore, perché è l'interruttore, non il carico, a decidere fino a quanta corrente il cavo può essere sollecitato senza intervento.

Va poi verificata anche la condizione di funzionamento (art. 433.2): If ≤ 1,45 × Iz, dove If è la corrente convenzionale di intervento dell'interruttore. Per i magnetotermici modulari conformi alla EN 60898 il rapporto If/In vale 1,45, quindi questa seconda condizione è automaticamente soddisfatta quando In ≤ Iz — ed è per questo che nella pratica civile ci si limita a controllare la prima.

Domande frequenti

Quanti ampere porta un cavo da 2,5 mm²?

Da 20 a 27 A a seconda della posa, se è da solo e a 30 °C. In un tubo incassato con tre conduttori caricati porta 21 A; nello stesso tubo insieme ad altri due circuiti scende a circa 15 A. Il numero da solo non significa nulla senza il tipo di posa.

Qual è la differenza fra posa B1 e B2?

B1 sono conduttori unipolari (es. FS17) infilati in un tubo; B2 è un cavo multipolare (es. FG16OR16) dentro lo stesso tubo. Il multipolare smaltisce peggio il calore, quindi la portata B2 è più bassa del 5-10% rispetto a B1.

I cavi EPR portano davvero di più?

Sì, perché l'isolante regge 90 °C invece di 70 °C. A parità di sezione e posa la portata sale del 25-30%. Attenzione però: se l'apparecchio a cui il cavo si collega ha morsetti tarati per 70 °C, il vantaggio non è sempre sfruttabile.

La portata cambia con la lunghezza del cavo?

No. La portata dipende dalla dissipazione termica, non dalla lunghezza. È la caduta di tensione a dipendere dalla lunghezza, ed è una verifica separata.

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