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SPD: quando servono davvero gli scaricatori di sovratensione

Sono i moduli che quasi nessuno metteva dieci anni fa e che oggi si trovano in quasi tutti i quadri nuovi. Vediamo quando la norma li richiede davvero e come si scelgono senza andare a naso.

Una sovratensione transitoria è un impulso di tensione che dura microsecondi ma può raggiungere migliaia di volt. Nasce da una scarica atmosferica — anche a chilometri di distanza — o da una manovra sulla rete. Non fa scattare nulla e non lascia tracce: fulmina l'elettronica e basta.

Quando la norma richiede la protezione

Il riferimento è la sezione 443 della CEI 64-8 (protezione contro le sovratensioni transitorie) insieme alla sezione 534 (scelta e installazione degli SPD). La protezione è richiesta quando le conseguenze della sovratensione riguardano:

Negli altri casi — tipicamente le abitazioni singole — la norma consente di decidere con un calcolo del rischio basato sul parametro CRL, che tiene conto della densità di fulminazione al suolo della zona e della lunghezza e tipo delle linee entranti (aeree o interrate). Se il valore calcolato risulta inferiore a 1000, la protezione va prevista.

In pratica. Nella maggior parte del territorio italiano, una villetta con linea aerea o con una lunga linea interrata privata ricade nella condizione che richiede protezione. Il costo di un SPD di tipo 2 in un quadro nuovo è marginale rispetto al valore dell'elettronica di una casa moderna, e sempre più capitolati lo prevedono a prescindere.

I tre tipi di SPD

TipoOnda di provaParametroDove si installaContro cosa
Tipo 110/350 µsIimp (kA)All'origine, nel quadro di consegnaFulminazione diretta sull'edificio o sulla linea
Tipo 28/20 µsIn e Imax (kA)Quadro generale o di zonaEffetti indiretti, sovratensioni di manovra
Tipo 3combinata 1,2/50 – 8/20Uoc (kV)Vicino all'apparecchio (< 10 m)Protezione fine dell'elettronica

Un SPD di tipo 1 serve quando l'edificio è dotato di impianto di protezione contro i fulmini (LPS) o quando la linea entrante è esposta a fulminazione diretta. Negli altri casi si parte dal tipo 2. Esistono anche SPD combinati tipo 1+2, molto usati nei quadri di arrivo delle utenze con LPS.

I parametri da leggere sulla targa

SiglaSignificatoCriterio di scelta
UcMassima tensione di esercizio permanente≥ 1,1 × Uo, quindi ≥ 253 V nei sistemi 230/400 V; nei sistemi TT si usano tipicamente SPD con Uc 275 V o superiore
UpLivello di protezione: la tensione residua che l'SPD lascia passareDeve essere inferiore alla tenuta a impulso dell'apparecchio protetto (categoria II: 2,5 kV; categoria I: 1,5 kV)
IimpCorrente impulsiva 10/350 (solo tipo 1)12,5 kA per polo è il valore tipico per LPS di classe III/IV
InCorrente nominale di scarica 8/20Tipicamente 20 kA per polo negli SPD di tipo 2 residenziali
ImaxCorrente massima di scarica 8/20Da 40 a 70 kA per polo

Le regole di installazione che fanno la differenza

1. La regola dei 50 cm

La lunghezza totale dei conduttori di collegamento dell'SPD (dal punto di derivazione all'SPD, e dall'SPD alla barra di terra) non deve superare 50 cm. Ogni metro di cavo aggiunge circa 1 kV di caduta induttiva durante l'impulso: un collegamento da 1,5 m può raddoppiare l'Up effettivo e rendere l'SPD praticamente inutile.

2. Sezione dei collegamenti

3. Il dispositivo di back-up

Gli SPD a fine vita possono guastarsi in cortocircuito. Serve quindi una protezione di back-up (fusibile gG o magnetotermico) del valore massimo dichiarato dal costruttore, a meno che la protezione generale del quadro non sia già di valore inferiore a quel limite. Molti SPD moderni integrano un sezionatore termico interno con segnalazione a finestrella: quando la finestrella diventa rossa, la cartuccia va sostituita.

4. Il coordinamento fra SPD

Se metti un tipo 1 all'origine e un tipo 2 nel quadro di zona, servono almeno 10 metri di cavo fra i due (oppure un induttore di disaccoppiamento) perché lavorino in sequenza e non si contendano l'impulso. È il concetto di coordinamento energetico introdotto dall'art. 534.

5. Il differenziale a monte o a valle?

Un SPD installato a valle di un differenziale scarica verso terra durante l'impulso e lo fa scattare. Le due strade sono: installare l'SPD a monte del differenziale (configurazione preferibile nei sistemi TT, con SPD in configurazione 3+1 fra fasi e neutro, e un unico SPD fra neutro e PE), oppure usare differenziali con elevata immunità agli impulsi.

Configurazioni tipiche

Sistema TT — configurazione 3+1 (o 1+1 in monofase) SPD fra ciascuna fase e il neutro (varistori) + SPD fra neutro e PE (spinterometro a gas) → evita di far circolare corrente di dispersione verso terra in esercizio normale Sistema TN-S — configurazione 4+0 SPD fra ciascun conduttore attivo (fasi e neutro) e il PE

Vita utile e verifica

Gli SPD a varistore si consumano a ogni scarica. La finestrella di segnalazione va controllata durante le verifiche periodiche dell'impianto: un SPD in fine vita, senza segnalazione remota, è un componente che tutti danno per funzionante e che non protegge più nulla. Nei quadri importanti conviene prevedere SPD con contatto ausiliario di segnalazione riportato in un sistema di supervisione.

Domande frequenti

Gli SPD sono obbligatori in casa?

Non sempre. La CEI 64-8 sezione 443 richiede la protezione quando le conseguenze della sovratensione riguardano la vita umana, i servizi pubblici, il patrimonio culturale, le attività commerciali e industriali o luoghi con grande affollamento. Per le abitazioni si applica il criterio del rischio calcolato (CRL): se il valore calcolato è inferiore a 1000 la protezione è richiesta.

Che differenza c'è fra SPD tipo 1, 2 e 3?

Il tipo 1 scarica la corrente da fulminazione diretta (provato con onda 10/350 µs) e si mette all'origine quando l'edificio ha un LPS o è esposto a fulminazione diretta. Il tipo 2 protegge dagli effetti indiretti (onda 8/20 µs) e sta nel quadro generale. Il tipo 3 è la protezione fine, vicino all'apparecchio sensibile.

A che distanza dall'apparecchio deve stare l'SPD?

La regola pratica è che oltre 10 metri di cavo fra SPD e apparecchio da proteggere il livello di protezione Up si degrada e serve un secondo SPD più vicino. È il motivo per cui negli impianti estesi si usano SPD di tipo 2 nel quadro generale e di tipo 3 nei quadri di zona.

Serve un interruttore dedicato per l'SPD?

Sì, salvo che il costruttore non dichiari il coordinamento con la protezione generale. Il dispositivo di back-up (fusibile gG o magnetotermico) protegge la linea in caso di guasto interno dell'SPD a fine vita, e il suo valore massimo è indicato sul dispositivo o nel manuale.

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