Come progettare un quadro elettrico a norma CEI 64-8
Progettare un quadro elettrico significa scegliere e coordinare i dispositivi di protezione (interruttori, differenziali, fusibili), dimensionare i cavi, verificare la conformità alla CEI 64-8 e produrre la documentazione (schema unifilare, vista frontale, computo metrico). Ecco la procedura in 7 passi, con le formule normative e la scorciatoia per farlo automaticamente online in Quadrista.
Raccogli i dati di alimentazione
Prima di aggiungere una sola partenza servono:
- Tensione di alimentazione: 230 V monofase (utenze fino a 6 kW), 400 V trifase (utenze oltre).
- Potenza contrattuale in kW dichiarata sul contratto di fornitura.
- Corrente di cortocircuito Icc all'origine del quadro, dichiarata dal distributore (tipico: 3–6 kA per utenze domestiche, 10–15 kA per commerciali, fino a 35 kA se hai cabina propria). Guida al calcolo dell'Icc.
- Sistema di distribuzione: TT (il più comune in Italia, tipico per utenze private), TN-S, TN-C-S (industriale, con distribuzione del PE).
Elenca i carichi da alimentare
Per ogni utilizzatore riporta: potenza in kW, destinazione, fattore di contemporaneità (in un appartamento è tipico 0,5–0,8 sulla somma dei carichi), tipo (illuminazione, prese, motore, wallbox…). Un esempio tipico per un appartamento da 4,5 kW:
- Illuminazione zona giorno — 1 kW — MT 10 A curva B
- Prese zona giorno — 3 kW — MTD 16 A curva C 30 mA classe A
- Cucina (piano cottura + forno) — 3,5 kW — MTD 16 A curva C 30 mA
- Bagno (prese + boiler) — 2 kW — MTD 16 A curva C 30 mA classe A
- Camere da letto — 2 kW — MTD 16 A
- Ricarica auto (wallbox) — 3,7 kW — MTD 20 A curva C 30 mA classe B
Disegna la struttura del quadro
La gerarchia tipica:
- Arrivo — linea dal contatore.
- Generale di quadro — interruttore automatico dimensionato sulla fornitura (es. MTD 25 A per un contatore 6 kW).
- Sbarre di distribuzione — fase, neutro, PE.
- Partenze — una per ogni linea/utilizzatore.
- Sotto-quadri — collegati con «alimenta quadro» al quadro superiore.
Dimensiona ogni partenza
Per ogni linea:
- Calcola la corrente d'impiego Ib dal kW del carico.
- Scegli l'interruttore: In tale che Ib ≤ In (arrotondando al taglio commerciale), curva B (linee lunghe/resistive), C (uso generale), D (motori).
- Scegli il differenziale: Idn 30 mA per protezione delle persone; classe A (uso comune), classe B (inverter, wallbox, fotovoltaico).
- Scegli il cavo: tipo (FG16, FS17, H07V-K), sezione tale che Iz ≥ In. Guida al dimensionamento cavi.
- Verifica Ib ≤ In ≤ Iz e ∆U ≤ 4%.
Verifica il coordinamento normativo
- Pdi ≥ Icc su ogni apparecchio (art. 434 CEI 64-8). Se non basta, applica la filiazione (back-up).
- Selettività tra monte e valle (evita che un guasto a valle stacchi il generale).
- Protezione contatti indiretti: verifica che l'Icc minima al termine della linea sia sufficiente a far intervenire lo sganciatore magnetico entro il tempo prescritto.
- Selettività differenziale: se hai differenziali in cascata, quelli a monte devono essere di tipo «S» (selettivo, τ ≈ 40 ms).
Scegli il contenitore
Somma i moduli occupati dagli apparecchi (un MT 1P = 1 modulo, MT 2P = 2, MTD 2P = 2, MTD 4P = 4…) e aggiungi un 20–30% di margine per future espansioni. Scegli:
- numero di file (tipicamente 1 fila = 12 moduli, 2 file = 24 moduli…);
- tipo (a incasso o da parete);
- grado IP (IP40 interno, IP55/65 esterno);
- materiale (PVC per civile, metallo per industriale).
La norma CEI EN 61439-3 regola i quadri di distribuzione per operatori non addestrati (DBO, tipico dell'ambito residenziale/terziario). Per i quadri industriali si applica la CEI EN 61439-1/2.
Redigi la documentazione
Un progetto completo comprende:
- Schema unifilare con legenda degli apparecchi;
- Vista frontale del quadro con la disposizione a moduli;
- Tabella dei calcoli (Ib, In, Iz, ∆U, Icc);
- Computo metrico con codici del prezzario regionale (guida);
- Targa dati del quadro secondo la CEI EN 61439;
- Dichiarazione di conformità DM 37/08 (a cura dell'installatore).
Tutto va consegnato al committente e conservato per verifiche future.
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Quadrista automatizza dimensionamento, verifica normativa, generazione dello schema, del computo e del PDF. Aggiungi le partenze da un modello (cucina, bagno, wallbox, KNX, fotovoltaico) e regola le potenze: il resto si fa da solo.
⚡ Apri QuadristaDomande frequenti
Serve essere un professionista abilitato per progettare un quadro?
Per gli impianti soggetti a progetto (elencati nel DM 37/08 in base a potenza e destinazione d'uso), sì: la firma deve essere di un professionista iscritto all'ordine o al collegio (ingegnere, perito industriale). Per gli impianti sotto soglia basta l'installatore abilitato. Il software supporta entrambi ma non sostituisce la firma tecnica.
Quanti moduli servono per un quadro di casa da 4,5 kW?
Un progetto tipico usa 18–24 moduli: generale (2), 5–8 partenze differenziate MTD (2 moduli ciascuna = 10–16), qualche modulo di riserva. Un armadio 24 moduli (2 file da 12) è la scelta più diffusa.
Che curva usare per una wallbox?
La wallbox è un carico praticamente resistivo con inrush contenuto: curva C è la scelta standard. Per la protezione differenziale è però obbligatoria la classe B (rileva correnti continue di guasto, tipiche dei convertitori AC/DC delle wallbox).
Il differenziale generale sostituisce quelli sulle partenze?
No. Il generale differenziale (tipicamente Idn 300 mA selettivo tipo «S») protegge dai contatti indiretti a livello globale, ma per la protezione delle persone la CEI 64-8 richiede che ogni gruppo di circuiti sia protetto da differenziale a 30 mA a valle. Il generale «S» serve anche per la selettività: se un differenziale a valle apre, quello generale resta chiuso.
Guide correlate
Riferimenti: CEI 64-8, CEI EN 61439-1/-2/-3, DM 37/08, D.Lgs. 81/08 (sicurezza sui luoghi di lavoro).