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Computo metrico elettrico: guida pratica

Il computo è il documento che decide se il lavoro sarà in utile o in perdita. Farlo bene richiede meno tempo di quanto si pensi, se si parte da uno schema unifilare completo.

Il computo metrico è l'elenco ordinato di tutte le lavorazioni di un intervento, con le quantità e i prezzi. Serve a fare il preventivo, a gestire le varianti, a contabilizzare gli stati di avanzamento e a difendersi in caso di contestazione. È il ponte fra il progetto tecnico e il denaro.

Da dove si parte

Un computo si costruisce da tre documenti:

  1. Lo schema unifilare: da qui escono tutti gli apparecchi del quadro, con le loro caratteristiche.
  2. Le planimetrie con i punti: da qui escono prese, punti luce, comandi, punti dati.
  3. I percorsi delle linee: da qui escono i metri di cavo, di tubo e di canale.

Se uno dei tre manca o è incompleto, il computo sarà per differenza approssimativo, e l'approssimazione in un computo va sempre nella direzione sbagliata.

La struttura di un computo

ColonnaContenuto
N.Numero progressivo della voce
CodiceCodice della voce di prezzario
DescrizioneTesto della voce, integrale o sintetizzato
U.M.Unità di misura: cad, m, m², kg, a corpo
QuantitàCon le misurazioni parziali che la generano
Prezzo unitarioDal prezzario o da analisi
ImportoQuantità × prezzo unitario

Le voci si raggruppano per categorie di lavorazione, tipicamente: opere murarie e tracce, tubazioni e canalizzazioni, cavi, quadri elettrici, apparecchi di comando e prese, corpi illuminanti, impianti speciali, impianto di terra, verifiche e documentazione.

Opere compiute o opere elementari?

Opere compiute (OC)Opere elementari
Cosa comprende la voceTutto il necessario per l'elemento finitoIl singolo materiale o la singola lavorazione
Esempio«Punto presa 10/16 A comprensivo di tubo, conduttori, scatola, frutto e posa»«Cavo FS17 1x2,5 mm²» + «tubo corrugato ø20» + «presa 2P+T» + «posa»
Velocità di computoAltaBassa
TrasparenzaBassaAlta
Gestione delle variantiDifficileFacile
Quando usarlePreventivi rapidi, lavori standardCapitolati specifici, materiali prescritti, lavori pubblici complessi

Il rischio delle opere compiute. La voce «punto luce» di un prezzario presuppone una lunghezza media di tubo e cavo, una tipologia di parete, un tipo di frutto. Se il cantiere reale ha corridoi lunghi, pareti in cemento armato o serie civili di fascia alta, il prezzo di prezzario non copre il costo reale. Sui lavori grandi la differenza si accumula rapidamente.

I prezzari regionali

Ogni Regione pubblica il proprio prezzario delle opere pubbliche, aggiornato periodicamente. I più usati negli impianti elettrici sono quelli di Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, Puglia e Liguria. Ciascuno ha:

Leggi sempre le premesse. È la parte che nessuno apre e che contiene le informazioni decisive: se le spese generali sono comprese, se la manodopera è già inclusa, se ci sono maggiorazioni per lavori in quota o in ambienti occupati, quale IVA si applica.

L'analisi prezzi: quando la voce non c'è

Se un articolo non è a prezzario si costruisce un nuovo prezzo con l'analisi, sommando:

Costo materiale (a piè d'opera, franco cantiere) + Costo manodopera (ore × costo orario da tabelle ministeriali) + Costo noli e attrezzature = COSTO DIRETTO + Spese generali (tipicamente 13–17%) = COSTO TECNICO + Utile d'impresa (tipicamente 10%) = PREZZO UNITARIO

I costi orari della manodopera edile e impiantistica sono pubblicati periodicamente dalle tabelle ministeriali e provinciali e vanno usati quelli vigenti alla data del computo.

Le voci che si dimenticano più spesso

  1. Tracce e ripristini murari: se non sono a carico di altri, vanno computate.
  2. Cassette di derivazione e coperchi: si contano a parte dalle scatole portafrutto.
  3. Morsetteria e capicorda del quadro: piccoli importi, grandi quantità.
  4. Identificazione e targhettatura: anellini, targhette, portadocumenti.
  5. Verifiche strumentali e redazione della documentazione: sono ore di tecnico, non aria.
  6. Smaltimento del materiale rimosso nelle ristrutturazioni.
  7. Ponteggi, trabattelli, piattaforme per lavori in quota.
  8. Oneri della sicurezza, che nei lavori pubblici vanno indicati separatamente e non sono soggetti a ribasso.
  9. Assistenze murarie di altre imprese.
  10. Sfridi dei cavi: fra il metro teorico da planimetria e il metro effettivo posato c'è tipicamente un 10–15% di differenza fra risalite, curve e riserve.

Come si contabilizzano i cavi

La misurazione corretta è a metro di cavo posato, misurato lungo il percorso reale, comprensivo delle risalite verticali e delle riserve alle estremità. Nei preventivi si parte dalla planimetria, si misurano i percorsi orizzontali, si aggiungono le quote verticali (dal quadro al controsoffitto, dal controsoffitto al punto) e si applica una maggiorazione forfettaria per sfridi e attestazioni.

Lunghezza computata = percorso orizzontale + risalite verticali + 1 m per ogni estremità (riserva) + 10% (sfridi e curve)

Il computo come strumento di lavoro

Un computo ben fatto non serve solo a fare il prezzo. Serve a:

La parte più laboriosa — estrarre gli apparecchi del quadro con le loro caratteristiche e associarli ai codici di prezzario — è anche quella più meccanica, ed è esattamente il tipo di lavoro che ha senso far fare al software a partire dallo schema unifilare già disegnato.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra computo metrico e computo metrico estimativo?

Il computo metrico elenca le lavorazioni con le relative quantità. Il computo metrico estimativo aggiunge il prezzo unitario e l'importo, arrivando al totale. Nel linguaggio comune si dice «computo» intendendo il secondo.

Cosa sono le opere compiute?

Sono voci di prezzario che comprendono materiale, posa in opera, accessori e oneri, riferite a un elemento finito: per esempio «punto presa 2P+T 16 A comprensivo di tubo, cavo, scatola e frutto». Sono comode per i preventivi rapidi ma poco trasparenti quando il capitolato è specifico.

Quale prezzario devo usare?

Nei lavori pubblici il prezzario da usare è indicato nel bando o nel capitolato, e di norma è quello della Regione competente, nell'edizione vigente. Nei lavori privati il prezzario è un riferimento contrattuale che le parti scelgono liberamente.

Le spese generali e l'utile sono già nei prezzi?

Nei prezzari regionali per lavori pubblici i prezzi comprendono generalmente spese generali e utile d'impresa nelle percentuali indicate nelle premesse del prezzario stesso. È indispensabile leggere le avvertenze del prezzario prima di usarne i numeri.

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