Il differenziale scatta: cause e metodo per trovarle
Scatta la sera, scatta quando piove, scatta ogni volta che parte la lavatrice. Il differenziale non scatta mai a caso: sta misurando una corrente che se ne va da qualche parte. Ecco come trovarla.
Il differenziale confronta la corrente che entra con quella che torna. Se non tornano gli stessi ampere, la differenza sta andando a terra o attraverso qualcuno, e il dispositivo interviene. Quando scatta senza motivo apparente, quella differenza esiste comunque: bisogna solo scovarla.
Le nove cause, dalla più frequente
1. Resistenza dello scaldabagno che perde
La causa più comune in assoluto negli appartamenti. La resistenza corazzata si fessura, l'acqua entra a contatto con l'elemento riscaldante e si crea una dispersione verso massa che aumenta man mano che l'elemento si scalda. Sintomo tipico: scatta dopo 10–20 minuti che il boiler è acceso, mai a freddo.
2. Somma delle correnti di fuga «normali»
Ogni apparecchio elettronico ha un filtro EMC che scarica a terra qualche milliampere: un PC 1–3 mA, un inverter fotovoltaico anche 10–20 mA, un forno a induzione 2–4 mA, un alimentatore LED 0,5–1 mA. Trenta apparecchi in un ufficio arrivano tranquillamente a 20 mA. Il differenziale da 30 mA interviene già a 15 mA (la norma ammette l'intervento fra 0,5 e 1 volta I∆n): non c'è nessun guasto, c'è un errore di progetto.
Regola pratica. Somma delle fughe permanenti ≤ I∆n / 3. Su un differenziale da 30 mA significa non superare i 10 mA. Se non ci stai, dividi il carico su più differenziali.
3. Umidità in scatole, pozzetti e linee esterne
Fari da giardino, prese esterne, cassette a filo terreno, cavi interrati con guaina schiacciata dalla vanga. Sintomo: scatti correlati alla pioggia o all'irrigazione.
4. Neutro in comune fra due circuiti
Un classico degli impianti rimaneggiati: due circuiti condividono lo stesso neutro, ma solo uno passa dentro il toroide del differenziale. Il differenziale «vede» corrente che entra e non torna, anche senza nessun guasto. Sintomo: scatta appena si accendono contemporaneamente due utenze che sembrano scollegate fra loro.
5. Neutro a contatto con il PE a valle
Nei sistemi TT il neutro e il PE devono restare separati a valle del differenziale. Un morsetto sbagliato in una cassetta, un neutro finito nella barra di terra, e una parte della corrente di ritorno torna dal PE fuori dal toroide.
6. Motori e avvolgimenti con isolamento degradato
Pompe, motori di cancelli, compressori di frigoriferi e condizionatori. L'avvolgimento assorbe umidità da fermo e disperde all'avviamento. Sintomo: scatta all'avvio, poi se riesce a partire funziona.
7. Differenziale di tipo sbagliato per il carico
Un differenziale di tipo AC non «vede» le componenti continue pulsanti prodotte dall'elettronica moderna, e in loro presenza si desensibilizza: può scattare a sproposito oppure — molto peggio — non scattare quando serve. Con inverter, wallbox, fotovoltaico, piani a induzione, pompe di calore serve almeno il tipo A, e in alcuni casi il tipo F o B.
8. Sovratensioni e scariche atmosferiche
Un fulmine anche lontano genera un impulso che gli SPD scaricano verso terra: quella è una corrente verso terra a tutti gli effetti e il differenziale la legge come guasto. Se gli scatti coincidono con i temporali e l'impianto ha SPD, la soluzione è usare differenziali di tipo S / selettivi o con immunità rinforzata (marcati con l'onda 8/20 µs), non eliminare gli SPD.
9. Il differenziale stesso
Ha una vita utile. Se scatta anche con tutte le partenze a valle aperte, è lui. E se premendo il tasto TEST non scatta, va sostituito immediatamente: il tasto TEST va premuto almeno ogni sei mesi.
Il metodo di ricerca, in ordine
- Isola. Apri tutti i magnetotermici a valle, richiudi il differenziale. Se scatta lo stesso, il problema è il differenziale o il cablaggio del quadro.
- Bisezione. Richiudi le partenze una alla volta, aspettando qualche minuto fra una e l'altra. Quella che fa scattare è la linea sospetta.
- Stacca gli utilizzatori. Sulla linea sospetta, scollega tutti gli apparecchi e richiudi. Se regge, il problema è in un apparecchio: rimettili uno alla volta.
- Misura l'isolamento. Con il megaohmetro a 500 V c.c., fra conduttori attivi e terra, a interruttore aperto e utilizzatori scollegati. Il valore minimo richiesto per i circuiti fino a 500 V è 1 MΩ. Sotto 1 MΩ c'è un difetto reale; sotto 0,5 MΩ è quasi certamente il colpevole.
- Misura la corrente di fuga in esercizio. Con una pinza amperometrica per correnti di dispersione (risoluzione 0,1 mA) abbracciando fase e neutro insieme. È il metodo più rapido e non richiede di spegnere nulla.
Quello che non va fatto. Sostituire il differenziale da 30 mA con uno da 300 mA per «farlo smettere di scattare». Il differenziale da 30 mA è l'unico che protegge le persone dal contatto diretto; da 300 mA protegge solo contro l'incendio. È una scelta che sposta il problema su un rischio molto più grave.
Prevenire in fase di progetto
Gran parte degli scatti intempestivi si evita quando si disegna il quadro, non quando si va a caccia del guasto:
- separare le zone umide (bagni, lavanderia, esterni, giardino) su differenziali dedicati;
- una linea dedicata per scaldabagno, lavatrice, lavastoviglie, forno e piano cottura;
- tipo A come minimo ovunque, tipo F dove ci sono inverter e lavatrici moderne, tipo B su wallbox e fotovoltaico senza trasformatore;
- massimo 6–8 circuiti per differenziale nel civile;
- differenziale generale selettivo (tipo S) se ne metti uno all'origine, per non far cadere tutta la casa a ogni guasto;
- nei sistemi con SPD, differenziali con immunità agli impulsi.
Un caso da manuale
Appartamento con un solo differenziale da 30 mA su tutto. Il cliente lamenta scatti serali. Misura con pinza di dispersione a impianto in funzione: 11 mA di base (elettronica di casa), che salgono a 24 mA quando parte il boiler. Il boiler da solo aggiunge 13 mA: la resistenza sta perdendo. Sostituita la resistenza, la fuga scende a 12 mA totali — ancora troppo per stare tranquilli, e si aggiunge un secondo differenziale separando cucina e lavanderia dal resto. Da lì, nessuno scatto.
Domande frequenti
Perché il differenziale scatta solo quando piove?
Perché l'umidità abbassa la resistenza di isolamento in un punto già debole: una scatola esterna con guarnizione rotta, un pozzetto allagato, un cavo interrato con la guaina lesionata, un faro da giardino. Prova a escludere le linee esterne e vedi se smette.
Il differenziale scatta solo di notte: perché?
Di notte partono i carichi programmati (boiler, pompa di calore, ricarica auto) e la rete ha tensione più alta a vuoto. Cerca fra le utenze temporizzate: nel 90% dei casi è lo scaldabagno con la resistenza che perde verso massa.
Quante utenze posso mettere sotto un solo differenziale?
Non c'è un numero fisso: il criterio è che la somma delle correnti di fuga permanenti resti sotto un terzo della corrente nominale (10 mA su un differenziale da 30 mA). Nella pratica, in un'abitazione, non più di 6-8 circuiti per differenziale, tenendo separate cucina, lavanderia ed esterni.
Un differenziale può guastarsi e scattare da solo?
Sì. Il toroide e lo sganciatore invecchiano, soprattutto nei differenziali elettronici alimentati. Se dopo aver staccato tutte le partenze il differenziale continua a scattare a vuoto, è il differenziale stesso. Vale anche il contrario: se non scatta più premendo il tasto TEST, va sostituito subito.
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