Schema quadro elettrico per wallbox (ricarica auto elettrica)
La wallbox per la ricarica dei veicoli elettrici modo 3 (norma EN 61851-1) richiede una linea dedicata, un differenziale tipo B (salvo che la wallbox integri un rilevatore DC secondo IEC 62955) e la conformità alla Sezione 722 della CEI 64-8. Ecco come si progetta lo schema del quadro elettrico per wallbox da 7,4 kW, 11 kW e 22 kW.
1. La potenza della wallbox determina tutto
Le wallbox più diffuse sul mercato residenziale:
| Potenza wallbox | Alimentazione | Ib per ricarica al 100% | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| 3,7 kW | Monofase 230 V | 16 A | Contatore domestico 3 kW (con auto in bilanciamento carichi) |
| 7,4 kW | Monofase 230 V | 32 A | Contatore 6 kW (bilanciamento) o 7,5 kW dedicato |
| 11 kW | Trifase 400 V | 16 A | Utenze trifase 12–15 kW |
| 22 kW | Trifase 400 V | 32 A | Utenze trifase ≥ 20 kW |
2. Schema tipico della linea wallbox
La linea si sviluppa dal quadro generale dell'abitazione (QE1) alla wallbox. La CEI 64-8 Sezione 722 richiede una linea dedicata.
3. Scelta del differenziale: tipo A o tipo B?
La CEI 64-8 Sezione 722.531.2.101 impone il rilevamento delle correnti di guasto DC per la protezione delle persone in ricarica auto. Ci sono due modi per farlo:
- MTD tipo B a monte (nel quadro): rileva correnti alternate, pulsanti e continue lisce. Costa 200–350 € per un 32 A.
- MTD tipo A a monte + RDC-DD 6 mA integrato nella wallbox (secondo IEC 62955): il rilevamento DC è nella wallbox stessa; nel quadro basta il tipo A. Costa 30–50 € il tipo A ma richiede una wallbox certificata IEC 62955.
Verifica sempre la scheda tecnica della wallbox: se dichiara «integrated DC leakage detection 6 mA» o «RDC-DD IEC 62955», puoi usare il tipo A. Altrimenti serve il tipo B.
4. Sezione del cavo
Sezione minima per portata Iz ≥ In dell'interruttore, posa B1 (in tubo incassato), cavo EPR (FG16OR16 o simile), singolo circuito, 30 °C ambiente:
| Wallbox | In interruttore | Sezione cavo (EPR) | Formazione tipica |
|---|---|---|---|
| 3,7 kW mono | 20 A | 2,5 mm² | 3G2.5 (F+N+PE) |
| 7,4 kW mono | 32 A | 6 mm² | 3G6 |
| 11 kW trifase | 20 A | 2,5 mm² | 5G2.5 (3F+N+PE) |
| 22 kW trifase | 32 A | 6 mm² | 5G6 |
Se la distanza dal quadro alla wallbox è > 20 m, verifica la caduta di tensione: potrebbe servire una sezione maggiore (10 o 16 mm²).
5. Bilanciamento del carico (DPM / dynamic load management)
Con un contatore ENEL da 6 kW, la wallbox 7,4 kW non si può usare a piena potenza in contemporanea con altri elettrodomestici — supereresti la potenza contrattuale e ti staccherebbe. La soluzione è il bilanciamento dinamico del carico: un dispositivo (spesso integrato nella wallbox o come modulo esterno) misura in tempo reale l'assorbimento della casa e modula la potenza della ricarica per non superare la soglia contrattuale.
Praticamente tutte le wallbox commerciali (Enel X Way, Wallbox, ABB Terra AC, Schneider EVlink, Keba) supportano il DPM. Va abilitato in fase di installazione con la comunicazione tra wallbox e contatore (Modbus, MID, TA esterno).
6. Cavo di ricarica (Modo 3)
Il cavo tra wallbox e auto è a norma EN 62196 (Tipo 2 «Mennekes» in Europa). Non è parte del progetto elettrico del quadro: è un accessorio della wallbox. Ma vale la pena ricordare:
- Modo 1 (presa domestica) e Modo 2 (con cavo di sicurezza portatile) sono sconsigliati per uso stabile.
- Modo 3 (wallbox fissa) è lo standard.
- Modo 4 (ricarica in DC, colonne veloci) — non riguarda i quadri residenziali.
7. Sganciatore di emergenza
Se la wallbox è in una posizione dove serve un pulsante di emergenza (garage condominiale, edificio pubblico), va previsto uno sganciatore (bobina di apertura YO) sull'interruttore della wallbox, comandato da un pulsante a fungo accessibile. Nelle installazioni residenziali private non è obbligatorio ma è buona pratica per box condivisi.
Modello wallbox già pronto
Quadrista include un modello «Ricarica auto (wallbox)» che aggiunge in un clic la partenza dedicata con MTD tipo B, sezione del cavo scelta automaticamente e verifica della caduta di tensione. Compatibile con il bilanciamento del carico.
⚡ Apri QuadristaDomande frequenti
La wallbox può essere alimentata dalla presa CEE?
No, è la Modo 2 (con cavo di sicurezza portatile) — sconsigliato per uso stabile. La wallbox fissa richiede sempre una linea dedicata con protezioni proprie (Modo 3).
Se ho due wallbox, posso metterle sullo stesso differenziale?
Sconsigliato: la CEI 64-8 impone linee dedicate per ogni wallbox. Se davvero necessario condividere, il differenziale tipo B a monte deve poter gestire la somma delle correnti di fuga (> 3,5 mA per wallbox), e in caso di guasto entrambe le auto si stacchino insieme.
Il differenziale tipo B a monte è compatibile con la selettività tipo S?
Sì. Esistono in commercio differenziali tipo B/S (selettivi ritardati) da usare come generale di quadro quando a valle ci sono più partenze con tipo A o tipo B istantanei.
Serve il magnetotermico differenziale (MTD) o basta un differenziale puro (ID) + magnetotermico?
Funzionano entrambi. L'MTD (RCBO) è più compatto (2 moduli invece di 3–4) ma costa di più. L'ID + MT separato è più economico ed è la scelta standard nei quadri industriali. Nel domestico si preferisce l'MTD per motivi di spazio.
Guide correlate
Riferimenti: CEI 64-8 Sezione 722 (Ricarica dei veicoli elettrici), EN 61851-1 (Modo 3), EN 62196 (connettore Tipo 2), IEC 62955 (RDC-DD 6 mA).