AFDD: cosa sono e quando servono davvero
Un contatto allentato in una scatola di derivazione può bruciare per mesi senza che magnetotermico e differenziale se ne accorgano. L'AFDD è nato per quello. Vediamo se serve, e dove.
Le protezioni classiche coprono due fenomeni: la corrente troppo alta (magnetotermico) e la corrente che va dove non deve (differenziale). Esiste però un terzo modo in cui un impianto brucia, e nessuno dei due lo vede.
Il guasto d'arco
Un arco elettrico è una scarica che attraversa l'aria fra due conduttori o due parti di conduttore. Nel punto dell'arco si sviluppano temperature nell'ordine delle migliaia di gradi in uno spazio di pochi millimetri. Se lì attorno c'è un isolante, una scatola di plastica, della polvere o del legno, l'innesco è questione di tempo.
| Tipo | Come nasce | Corrente | Chi lo rileva |
|---|---|---|---|
| Arco serie | Conduttore parzialmente interrotto, morsetto allentato, cavo schiacciato, spina consumata | Pari o inferiore alla corrente di carico normale | Nessuna protezione tradizionale |
| Arco parallelo fase-neutro | Isolamento degradato fra due conduttori attivi | Alta, ma spesso limitata dall'impedenza dell'arco | Il magnetotermico, se la corrente supera la soglia |
| Arco parallelo fase-terra | Isolamento degradato verso massa | Corrente di dispersione | Il differenziale |
Il problema è la prima riga. Un morsetto allentato che alimenta un carico da 6 A continua ad assorbire 6 A: il magnetotermico da 16 A non ha nessun motivo di intervenire, e il differenziale non vede alcuna dispersione. L'arco però dissipa decine di watt in un punto grande come un'unghia, e continua a farlo per settimane.
Come funziona un AFDD
L'AFDD (Arc Fault Detection Device, norma CEI EN 62606) non misura la corrente: analizza la sua forma d'onda ad alta frequenza. Un arco produce una firma caratteristica — rumore a banda larga, discontinuità in prossimità dello zero di corrente, instabilità — che un microcontrollore riconosce e distingue dai disturbi normali.
La sfida progettuale è proprio la distinzione: un trapano con spazzole, un interruttore che commuta, un termostato che apre generano archi voluti e innocui. Un AFDD che scattasse a ogni accensione di un aspirapolvere sarebbe inutilizzabile, ed è il motivo per cui questi dispositivi sono arrivati sul mercato tardi rispetto all'idea.
Cosa dice davvero la CEI 64-8
L'articolo 422.7 della CEI 64-8 parte 4 prevede che, nei luoghi a maggior rischio in caso di incendio di cui alla Sezione 751 e nei luoghi soggetti a vincolo artistico o monumentale, o destinati alla custodia di beni insostituibili, siano adottati provvedimenti contro il pericolo di guasto serie.
Attenzione al lessico. La norma raccomanda l'adozione di provvedimenti e indica l'AFDD come uno dei possibili. Non lo rende obbligatorio, e non lo indica come unica soluzione. Chi scrive un capitolato dicendo «AFDD obbligatorio per norma» sta forzando il testo: è una scelta progettuale motivata, non un obbligo normativo generale.
Altri provvedimenti che concorrono allo stesso obiettivo: qualità dei collegamenti e serraggio a coppia controllata, uso di morsettiere a molla, termografia periodica del quadro, riduzione dei punti di giunzione, cavi con classe di reazione al fuoco adeguata.
Dove installarlo, in pratica
Il criterio non è normativo ma di rischio: dove un principio d'incendio non verrebbe notato in tempo.
- Camere da letto di alberghi, RSA, B&B, studentati: persone che dormono, spesso non autosufficienti.
- Edifici in legno o con strutture combustibili: il tempo fra innesco e propagazione è brevissimo.
- Magazzini e depositi con materiale combustibile stoccato: rientrano spesso nella Sezione 751.
- Musei, archivi, chiese, biblioteche: beni insostituibili, ambienti spesso non presidiati.
- Locali tecnici non presidiati: cabine, sale server, locali quadri di impianti fotovoltaici.
- Circuiti con molte prese e prolunghe, dove i punti di contatto si moltiplicano e si degradano.
Cosa non fa un AFDD
- Non sostituisce il magnetotermico né il differenziale: i dispositivi in commercio sono combinati (AFDD + MT o AFDD + MTD) proprio perché le funzioni sono complementari.
- Non protegge il tratto a monte di sé stesso.
- Non protegge dagli archi che si sviluppano all'interno di un apparecchio collegato, se la firma non è distinguibile dal funzionamento normale.
- Non compensa un cablaggio fatto male: un morsetto stretto bene resta la protezione più efficace e più economica contro l'arco serie.
Aspetti pratici di installazione
- Occupa in genere 2 moduli DIN nelle versioni combinate 1P+N.
- Va installato all'origine del circuito da proteggere, in genere nel quadro.
- La lunghezza massima del circuito protetto è dichiarata dal costruttore (tipicamente 100 m): oltre, la firma dell'arco si attenua e il rilevamento diventa inaffidabile.
- Molti modelli hanno un LED diagnostico che distingue lo scatto per arco da quello per sovracorrente o dispersione: utilissimo in fase di ricerca guasti.
- Come il differenziale, ha un tasto TEST da premere periodicamente.
Come valutarlo in un progetto
Un modo onesto di affrontare la questione con il committente è metterla in termini di rischio e di costo. In un appartamento standard, con quadro nuovo, cablaggio recente e persone sveglie, il beneficio marginale è basso rispetto al costo. In una struttura ricettiva con venti camere, dove il rischio è la vita di ospiti che dormono, la valutazione si ribalta completamente — e va messa per iscritto nella relazione di progetto, insieme ai criteri che hanno portato alla scelta.
Domande frequenti
Gli AFDD sono obbligatori in Italia?
No, non in generale. L'articolo 422.7 della CEI 64-8/4 li indica come uno dei provvedimenti possibili contro il pericolo di guasto serie nei luoghi a maggior rischio in caso d'incendio (Sezione 751) e nei luoghi con beni insostituibili o vincolati. È una raccomandazione, non una prescrizione: la valutazione è del progettista.
Un differenziale non protegge già dall'incendio?
Solo in parte. Il differenziale rileva le correnti che vanno verso terra, quindi intercetta gli archi verso massa. Non vede l'arco serie, cioè quello che si forma su un conduttore interrotto o su un morsetto allentato, dove tutta la corrente continua a passare regolarmente attraverso l'arco.
Quanto costa un AFDD?
Un AFDD combinato con magnetotermico e differenziale costa indicativamente da 4 a 8 volte un MTD equivalente. È il motivo principale per cui in Italia si usa in modo mirato: su circuiti specifici a rischio, non su tutto l'impianto.
Dove ha più senso installarlo?
Su circuiti prese di camere da letto e strutture ricettive, magazzini con materiale combustibile, edifici in legno, locali con beni insostituibili, impianti fotovoltaici lato AC e stanze di degenza. Ovunque un principio d'incendio non verrebbe notato per ore.
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L'inserimento degli AFDD nel quadro — e tutte le altre verifiche CEI 64-8 — in automatico, con schema unifilare, computo metrico ed export PDF.
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