Quadrista.

Verifiche iniziali: la checklist completa

L'impianto è finito, il quadro è chiuso, tutto accende. Manca la parte che distingue un lavoro fatto da un lavoro finito: le verifiche, con i numeri scritti su un verbale.

La Parte 6 della CEI 64-8 stabilisce che ogni impianto, prima della messa in servizio, sia sottoposto a verifica iniziale, composta da un esame a vista e da una serie di prove strumentali. Non è un adempimento formale: è il momento in cui si scoprono gli errori mentre costano poco.

1. Esame a vista

Si fa a impianto fuori tensione. Serve a verificare che quello che è stato installato corrisponda al progetto e sia adatto all'ambiente. I punti principali:

2. Continuità dei conduttori di protezione

Si verifica che ogni massa sia effettivamente collegata al collettore di terra, e che il collegamento abbia resistenza trascurabile.

ParametroValore
Corrente di provaAlmeno 200 mA
Tensione a vuotoDa 4 a 24 V (c.c. o c.a.)
Valore attesoFrazioni di ohm; la norma non fissa un limite numerico, ma valori sopra 1–2 Ω su tratte brevi indicano un difetto

Si prova anche la continuità dei collegamenti equipotenziali principali e supplementari. È la prova che più spesso rivela morsetti stretti su isolante, capicorda ossidati e PE dimenticati in una scatola.

3. Resistenza di isolamento

Si misura fra i conduttori attivi collegati insieme e la terra, con l'impianto sezionato e gli utilizzatori scollegati.

Tensione nominale del circuitoTensione di prova (c.c.)Resistenza minima
SELV e PELV250 V0,5 MΩ
Fino a 500 V (compresi 230/400 V)500 V1 MΩ
Oltre 500 V1000 V1 MΩ

Attenzione a cosa lasci collegato. SPD, alimentatori, apparecchi elettronici e lampade LED possono essere danneggiati dalla prova a 500 V, e in ogni caso falsano il risultato abbassandolo. Vanno scollegati, oppure va scollegato l'SPD e provato separatamente. Un valore basso non è sempre un guasto: molto spesso è un utilizzatore rimasto attaccato.

4. Separazione dei circuiti

Dove sono previsti circuiti SELV, PELV o separati elettricamente, si verifica la separazione fra i circuiti e verso terra con le stesse modalità della prova di isolamento.

5. Protezione mediante interruzione automatica

È il cuore della verifica, e cambia in base al sistema.

Sistemi TT

Sistemi TN

Prova dei differenziali

ProvaDifferenziale generaleDifferenziale tipo S
A 0,5 × IΔnNon deve intervenireNon deve intervenire
A IΔnInterviene entro 300 msInterviene fra 130 e 500 ms
A 5 × IΔnInterviene entro 40 msInterviene fra 50 e 150 ms
Valori della EN 61008/61009. La prova va eseguita con onda sia positiva sia negativa (0° e 180°).

6. Prova di polarità

Verifica che i dispositivi unipolari di interruzione siano inseriti sulla fase e non sul neutro. È una prova banale che intercetta un errore molto pericoloso: un interruttore sul neutro lascia il portalampada in tensione a luce spenta.

7. Prova di tensione applicata e prove funzionali

Per i quadri costruiti in cantiere si eseguono le prove previste dalla CEI EN 61439. Poi si verifica il funzionamento di comandi, interblocchi, sequenze e sistemi di sicurezza (illuminazione di emergenza, sganci, arresti di emergenza).

8. Caduta di tensione

Quando richiesto, si verifica misurando o calcolando che la caduta rientri nei limiti. In pratica, sugli impianti di dimensioni contenute il calcolo di progetto è considerato sufficiente.

La strumentazione minima

StrumentoServe per
Multifunzione (CEI EN 61557)Continuità, isolamento, anello di guasto, prova differenziali, terra
Pinza per correnti di dispersioneMisura delle fughe in esercizio, ricerca guasti
Cercafase / cercatensione bipolareVerifica di assenza tensione prima di operare
Termocamera (opzionale ma utilissima)Individuare morsetti allentati e squilibri a quadro in servizio
SequenziometroVerifica della sequenza delle fasi negli impianti trifase

Il verbale

Le verifiche vanno documentate. Un verbale utile riporta, per ogni circuito: identificativo, sezione, dispositivo di protezione, resistenza di isolamento misurata, continuità del PE, impedenza dell'anello, tempo di intervento del differenziale, e la data della misura con il numero di serie dello strumento e la data della sua ultima taratura. È l'allegato che nella pratica distingue una dichiarazione di conformità solida da una che non regge a una contestazione.

Verifiche periodiche

Oltre a quelle iniziali, il DPR 462/01 prevede verifiche periodiche degli impianti di messa a terra per gli ambienti soggetti, con intervalli di 2 anni (cantieri, locali medici, ambienti a maggior rischio in caso d'incendio, luoghi con pericolo di esplosione) o 5 anni negli altri casi, a cura di organismo abilitato o ASL/ARPA. Restano a carico del datore di lavoro le verifiche di manutenzione ordinaria, fra cui la prova periodica dei differenziali.

Domande frequenti

Qual è il valore minimo di resistenza di isolamento?

Per i circuiti fino a 500 V (esclusi i SELV/PELV) la misura si esegue a 500 V in corrente continua e il valore minimo richiesto è 1 MΩ. Per i circuiti SELV e PELV si misura a 250 V con minimo 0,5 MΩ; sopra 500 V si misura a 1000 V con minimo 1 MΩ.

Come si prova un differenziale?

Con lo strumento multifunzione si applica una corrente differenziale crescente e si misura il tempo di intervento. Un differenziale generale da 30 mA deve intervenire entro 300 ms a I∆n e entro 40 ms a 5 volte I∆n; non deve intervenire a metà della corrente nominale. Il tasto TEST verifica solo il meccanismo, non i tempi.

La prova di continuità del PE come si fa?

Si misura la resistenza fra il collettore di terra e ciascuna massa, con uno strumento che eroga almeno 200 mA a una tensione fra 4 e 24 V. Il valore atteso è di frazioni di ohm; valori più alti indicano un morsetto allentato o una giunzione ossidata.

Le verifiche vanno fatte anche su un piccolo intervento?

Sì, sulla parte interessata. Se aggiungi una linea, devi verificare continuità, isolamento e coordinamento di quella linea, e riportare i risultati nella dichiarazione di conformità per la parte oggetto dell'intervento.

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